Manifesto-Giacomo-OLIVABicentenario del Liceo

Sabato 18 gennaio 2014 ore 10.30

Una pergamena greca della Calabria del XII sec.

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Programma Eventi

OlivaGiacomo Maria OLIVA, nato a Gerace (RC), è Bibliotecario Direttore Coordinatore presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, temporaneamente distaccato con Decreto Ministeriale presso la Soprintendenza Archeologica della Calabria.
Attualmente è Direttore del Museo Diocesano e del Tesoro della Cattedrale di Gerace, Responsabile dei Musei Diocesani della Calabria delegato della Conferenza Episcopale Calabra, Docente di Didattica Museale e Storia dell’Archeologia in Calabria nei
seminari di studi presso l’Università Statale per Stranieri di Reggio Calabria dal 1989. Nel 2012 e nel 2013 vincitore del bando per l’insegnamento in Storia dell’Archeologia al Corso di Alta Formazione Docenti presso l’Università Statale per Stranieri di Reggio
Calabria. Conseguita la maturità classica si è iscritto al Corso di Laurea in Lettere Filosofia. Durante il percorso universitario ha partecipato al concorso indetto dal Ministero per i Beni Culturali superandolo con la qualifica di aiuto bibliotecario presso la Biblioteca Sagarriga Visconti Volpidi Bari. È trasferito alla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria dal 1984. Laureatosi con il massimo dei voti, consegue il Master di Specializzazione in Scienze dell’Educazione Museale presso l’Università Statale di Roma Tre - Facoltà
di Scienze dell’Educazione e della Formazione. Svolge l’attività di Didattica museale presso i Servizi Educativi e Formativi del Museo Nazionale Archeologico di Reggio Calabria e del Territorio. Frequenta il Corso Speciale sulle Antichità Cristiane presso il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana in Roma superando l’esame finale con il massimo dei voti (magna cum laude). Frequenta, inoltre, i Corsi di Alta Formazione per Dirigente in Beni Culturali Ecclesiastici tenuti dall’Università Cattolica di Milano (anno 2001) e i Corsi di Bibliotecario Ecclesiastico tenuti dall’ABEI e dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, discutendo la tesi di Bibliografia su “I recenti studi su la Sacra Sindone di Torino” (1981). Membro del Comitato Permanente di Studi Bizantini, socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, commissario presso la Commissione d’arte sacra della diocesi di Locri-Gerace, socio fondatore della Fondazione San Paolo e membro del Consiglio d’Amministrazione del Piccolo Museo San Paolo di Reggio Calabria, delegato FAI per la cultura della delegazione della Locride e della Piana. È docente presso l’Istituto Europeo Superiore per il Turismo di Locri per i corsi di guide turistiche negli anni 2004-2005-2006. Nel medesimo Istituto ha l’incarico di docente e coordinatore per i Corsi di Assistente Tecnico Museale. Presso la Direzione Didattica di Siderno tiene i Corsi di aggiornamento per docenti (decennio 1989/1999); è membro della Commissione d’arte sacra presso la Curia Metropolitana di Reggio Calabria dal 1978 al 1982. È stato per dieci anni Direttore del Centro Studi “Don Milani” di Reggio Calabria, ideatore del progetto didattico “Salviamo un monumento, progetto 2000” che sta riscuotendo grande successo nelle scuole pubbliche italiane. È stato consulente storico della RAI (Rai1 - anni 2001-2002- 2003) per la trasmissione “TELECAMERE”. È membro del Comitato Tecnico Scientifico della Pinacoteca Civica di Reggio Calabria. Dal 1998 al 2003 ha curato l’aspetto culturale, la conoscenza del territorio e del Museo Nazionale per gli allievi della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria. Dal 1979 al 1984 (prima di fare il passaggio dal dipartimento dei Beni Librari alla Soprintendenza Archeologica) ha curato per conto del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali il riordino delle biblioteche ecclesiastiche e pubbliche della regione.

Autore di articoli pubblicati su riviste scientifiche, ha tenuto conferenze in Italia e all’estero, stage per la formazione di operatori culturali nei musei e nei centri storici per corsisti post-diploma di alcuni licei della regione e per conto della Regione Calabria. Nel 2007 è stato docente presso il corso di Master di II livello presso l’Università di Reggio Calabria, promosso dalla “Fondazione Città di Gerace”. Dal 2002 al 2008 ha seguito i lavori di restauro della cittadella vescovile di Gerace quale delegato del vescovo ai sensi della normativa vigente in materia di accordo CEI – MiBac e nominato segretario della Commissione Paritetica tra le istituzioni Ministero – Comune di Gerace e Vescovato ai sensi del DPR 78/05. Nel 2012 è nominato componente della Commissione Giudicatrice del Certamen Nazionale di poesia greca istituito dal Liceo Classico “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria.
Encomi Ufficiali: 2000 Encomio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria per l’impegno e spirito d’iniziativa nell’organizzazione delle manifestazioni promosse dai Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali. 2009 Attestato di lode per “la professionalità, competenza e senso del dovere” dimostrato nello svolgimento dei propri compiti lavorativi rilasciato dal soprintendente per i Beni Archeologici della Calabria. Premi: “Anassilaos” per la cultura, città di Reggio Calabria 2006; Premio Salvatore Gemelli, per l’attività missionaria e nel sociale, Anoia 2004. Onorificenze: Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica con Decreto del Presidente della Repubblica del Tra le numerose pubblicazioni: L’itinerario storico– culturale dei Bronzi di Riace, in Reggio Città Metropolitana (Gangemi Ed. 2010), Testimonianze Bizantine della Calabria Meridionale, Catalogo della mostra curata presso i Civici Musei di Udine, Briciole Friulane, Trieste 2005. Una pergamena greca della Calabria del XII secolo: la preziosa pergamena costituiva la copertina del Libro del “Seminario”, un libretto di contabilità del XVI-XVII secolo facente parte dell’ormai famoso Fondo Gerace di Idelfonso del Tufo, il vescovo che nella prima metà del XVIII secolo aveva portato con sé a Roma gran parte dell’Archivio diocesano che poi andò a finire ad Ascoli Piceno quando il vescovo si ritirò nel Convento di Sant’Angelo Magno di quella città. Grazie al compianto P.Stefano de Fiores, il Fondo Gerace (così era schedato ad Ascoli) nel 1981 fece ritorno in diocesi. La dottoressa Marra ricordando P.Stefano disse di avere consegnato a Lui (una settimana prima che ci lasciasse) una fotocopia della pergamena perché la studiasse ma non fece in tempo. Fu allora assegnata a Giacomo Oliva della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, componente il Comitato Permanente di Studi Bizantini e direttore del Museo Diocesano. Si tratta di una omelia della Pasqua del XII secolo scritta in greco con caratteri del tipo “Rossano” da un ignoto autore, grande conoscitore della filosofia greca e della patristica. Giacomo Oliva attribuisce con molta riserva la paternità dell’omelia a Filagato di Cerami, autore di molte omelie, predicatore forbito vissuto in Calabria nel XII secolo. Una sicura attribuzione si potrà fare solo a lavori ultimati, infatti la pergamena è ancora in fase di studio.