serianniBicentenario del Liceo
 

Sabato 7 dicembre 2013, alle ore 10:30, nell’Aula Magna del nostro Liceo, nell’ambito delle celebrazioni per il Bicentenario ed in  collaborazione con il Circolo Culturale Rhegium Julii, saremo lieti di ospitare, per un incontro con gli studenti, Luca Serianni, linguista e filologo, Professore Ordinario di Storia della lingua italiana presso il Dipartimento di Studi Greco-Latini-Italiani-Scenico-Musicali della“Sapienza-Università di Roma”, vincitore del Premio InternazionaleCittà dello Stretto - Rhegium Julii 2013” (46^ edizione)per la saggistica con il volume Leggere, scrivere, argomentare, edito da Laterza (2013).

L’incontro sarà introdotto dal Dirigente Scolastico del Liceo, Maria Rosaria Rao. Interverranno il Prof.Giuseppe Casile, Presidente del Circolo Culturale Rhegium Julii e la Prof.ssa Domenica Morabito, Docente di Lingua e Letteratura italiana e latina del nostro Liceo, che curerà una presentazione del saggio Leggere, scrivere, argomentare.

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 serianniLuca Serianni, Professore Ordinario di Storia della lingua italiana nell’Università “La Sapienza” di Roma e dottore honoris causa dell’Università di Valladolid. Socio dell’Accademia dei Lincei, della Crusca, dell'Arcadia, dell'Accademia virgiliana di Mantova; socio corrispondente non residente dell'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere; componente del Consiglio scientifico dell'Istituto della Enciclopedia Italiana; dal 2010 è vicepresidente della Società Dante Alighieri. È direttore responsabile delle riviste “Studi linguistici italiani” e “Studi di lessicografia italiana”.

Si laurea in Lettere nel 1970 sotto la guida di Arrigo Castellani con una tesi sul dialetto aretino medievale. Assistente ordinario dal 1973, è professore incaricato di Storia della lingua italiana presso le università di Siena (sede di Arezzo: 1974-75), L’Aquila (1975-76), Messina (dal 1976-77 al 1979-80). Dal 1980 è professore di prima fascia di Storia della lingua italiana nell’Università di Roma “La Sapienza”.

Nel 2004 riceve il Premio del Ministro per i Beni e le Attività culturali per la Filologia e la Linguistica.

Dal 2007 è membro del Comitato ordinatore dell'Università per Stranieri "Dante Alighieri" di Reggio Calabria.

Nel 2008 svolge un ciclo di lezioni presso la Scuola Normale di Pisa (cattedra galileiana) e nel 2009 presso l'Università di Basilea.

Pubblica nel 1988 una fortunata Grammatica italiana, più volte ristampata (come Garzantina col titolo Italiano, nel 1997) e cura, con P. Trifone, una Storia della lingua italiana a più mani, redigendo il capitolo sulla prosa letteraria (Einaudi 1993-94). Partecipa alla stesura di opere collettive: il Lexikon der Romanistischen Linguistik (LRL) di G. Holtus, M. Metzeltin, Ch. Schmitt, gli Handbücher zur Sprach- und Kommunikationswissenschaft (HSK) di G. Ernst, M.-D. Gleßgen, Ch. Schmitt, W. Schweickard, la Storia della letteratura italiana di E. Malato; redige l’aggiornamento su Lingua e dialetti italiani per l’Enciclopedia italiana Treccani, Appendice 2000; collabora ad alcuni noti dizionari dell’italiano contemporaneo: negli anni Ottanta, il Dardano (Curcio) e il Garzanti; dal 2000 il Devoto-Oli, del quale dirige, insieme con M. Trifone, un’edizione completamente rinnovata, apparsa nel maggio del 2004. È tra i votanti del “premio Strega” per la letteratura contemporanea. Nel 2007 è pubblicata in suo onore una miscellanea di studi scritti da 45 allievi (Scritti linguistici per Luca Serianni, Roma, Salerno editrice).

La sua attività di ricerca spazia in quasi tutti i settori della storia linguistica italiana antica e moderna, con particolare attenzione al linguaggio letterario dal Trecento all’Ottocento: dalla grammatica storica alla lingua letteraria, dal medioevo all’età contemporanea, dalla fonologia al lessico. Particolare attenzione ha costantemente prestato all’accertamento filologico, considerato preliminare e indispensabile per l’analisi linguistica del testo. Ha esordito occupandosi di dialetti toscani medievali (aretino e pratese: 1972 e 1977), con edizione e commento linguistico di testi; ancora alla Toscana è dedicata l’edizione commentata di un trattato del tardo Cinquecento (il Turamino del senese Scipione Bargagli: 1976). Negli anni Ottanta i suoi interessi si sono concentrati nel XIX secolo; ha studiato, tra l’altro, in saggi di varia estensione, la codificazione normativa dei puristi (1981), il linguaggio della medicina, la riforma linguistica manzoniana, il rapporto lingua-dialetto a Roma, con particolare riguardo a G. G. Belli, l’espressionismo di Vittorio Imbriani. L’attenzione alla lingua letteraria lo ha portato, dagli anni Novanta, a studiare autori e momenti linguisticamente significativi specie dei secoli XVI-XVIII (rappresentazione dell’oralità nella lingua poetica, Della Casa, Davanzati, Varano, lingua poetica neoclassica, Metastasio, lingua dei libretti ecc.) e del XX (l’ultimo D’Annunzio, Pasolini, Bellonci, Tomasi di Lampedusa, Panzini lessicografo, giornali contemporanei, didattica dell’italiano); particolare attenzione ha dedicato a Carducci poeta e prosatore, con vari saggi apparsi nei primi anni del XXI secolo. A Dante ha dedicato un paio di lecturae e un contributo sul colorito linguistico della Commedia (2007).

Con Il Mulino pubblica due manuali di storia linguistica del primo e del secondo Ottocento (1989 e 1990), con Carocci un’ampia trattazione del linguaggio poetico dell’italiano classico (secoli XIV-XIX) che ne definisce in modo sistematico i tratti salienti (2001; nuova edizione aggiornata, con l'aggiunta di un'antologia commentata: La lingua poetica italiana, 2009). Coordina e introduce un volume, pubblicato dalla Società Dante Alighieri e scritto quasi per intero da suoi allievi, dedicato alla lingua nella storia d’Italia (2001). Nel 2002 pubblica, con Garzanti, una raccolta intitolata Viaggiatori, musicisti, poeti. Saggi di storia della lingua italiana; nel 2003, col Mulino, Italiani scritti (20072); nel 2005, con Garzanti, un volume sulla lingua della medicina (Un treno di sintomi. I medici e le parole: percorsi linguistici nel passato e nel presente); nel 2006, con Laterza, Prima lezione di grammatica; nel 2009, con Carocci La lingua poetica italiana. Grammatica e testi e, insieme a Giuseppe Benedetti, un saggio sull'italiano che emerge dalle correzioni scolastiche: Scritti sui banchi. L'italiano scolastico tra alunni e insegnanti; nel 2010, con Laterza, una riflessione sulla didattica delle materie umanistiche nelle scuole superiori (L'ora d'italiano).

È vincitore del Premio Internazionale Città dello Stretto - Rhegium Julii 2013” per la saggistica con il volume Leggere, scrivere, argomentare, edito da Laterza (2013).

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