Festival dei giovaniL’originale e raffinata rilettura di un classico della letteratura italiana fatta dagli alunni del Liceo Classico “T. Campanella” ha dato il via alla III edizione del Festival dei Giovani di Gaeta.
La kermesse dedicata ai giovani tra i 16 e i 19 anni che si è svolta dal 10 al 13 aprile nella cittadina laziale ha visto oltre 16.000 ragazzi confrontarsi su temi di attualità: dalla legalità all’immigrazione, dall’uso dei social al lavoro del futuro, dall’economia digitale alla formazione, dal benessere psicofisico al  volontariato.
Tanti sono stati gli spazi dedicati all’orientamento scolastico, lavorativo e imprenditoriale con lezioni della LUISS, e attività svolte  con Invitalia,Coca COLA e Umana.
Una manifestazione di respiro nazionale, nata da un’idea della dottoressa Fulvia Guazzone di Strategica Community e realizzata in collaborazione con l’Università LUISS Guido Carli, Intesa Sanpaolo e il comune di Gaeta.
Martedì 10 aprile, dopo il taglio del nastro e i saluti delle autorità civili, militari e religiose presenti, sono stati gli studenti del Liceo Classico “T. Campanella” ad aprire ufficialmente il festival con lo spettacolo “ Se Manzoni lo sapesse…”
Il gruppo Classic Voices, composto da Sofia Meduri, Lavinia Macheda, Giovanna Guglielmo, Giada Camera, Matteo Laganà, Kelvin Eleda, Marialuna Modafferi, Ivan Fascella, Andrea Calabrese, Maria Chiara Cormaci, Silvia Tommaso, Caterina Genesia, Chiara Cuzzocrea, William Versavia, ha  proposto una  versione  attraente e simpatica  della  più classica  e istituzionale lettura scolastica, “ I promessi sposi”di Alessandro Manzoni, un mini musical che in 15 minuti, attraverso le parole di musicisti contemporanei, ha fatto rivivere  la storia di Renzo e Lucia.
Canzoni di grandi della musica leggera italiana eseguite dal vivo con accompagnamento musicale  a cura di Lorena Genovese, Isabella Santacroce e Federica Gervasio, movimenti coreografici, costumi  e collage di immagini colorate  hanno  coinvolto il numeroso pubblico presente, sempre attento ed interessato, che con tantissimi appalusi  a scena aperta e risate  ha mostrato di apprezzare  questo modo di leggere un classico che non stravolge ma avvolge.
Particolarmente apprezzati il sound curato, l’armonizzazione  delle voci, i costumi e la padronanza della scena dei giovani protagonisti che hanno suscitato  una vasta eco anche sui media locali che hanno definito “straordinaria” l’interpretazione degli studenti del Campanella.